I 25 migliori boss fromsoftware
Da software: un pantheon di boss - classificando i più grandi incontri
FromSoftware ha ridefinito i giochi di ruolo d'azione, creando viaggi indimenticabili attraverso paesaggi oscuri e meravigliosi. Mentre il loro design di livello e tradizioni non ha eguali, la loro eredità duratura si basa sui loro capi: avversari brutalmente impegnativi e spesso terrificanti che mettono alla prova le tue abilità al limite. Questo non è un elenco dei boss più difficili , ma il più grande , giudicato su più criteri: sfida, musica, ambientazione, meccanica, tradizioni e impatto complessivo. Questa classifica considera battaglie di Elden Ring, Bloodborne, Sekiro, Demon's Souls e The Dark Souls Trilogy.
- Old Monk (Demon's Souls): una svolta unica sulle invasioni PvP, in cui il boss è potenzialmente controllato da un altro giocatore. La sfida varia, ma è un ricordo memorabile della natura imprevedibile del gioco.
- Old Hero (Demon's Souls): un boss Boss cieco, simile a un puzzle. La sua incapacità di vederti trasforma la battaglia in un'esperienza invisibile, concentrandosi sul posizionamento e il tempismo piuttosto che su abilità di combattimento grezzo. Un precursore di disegni boss più sfumati.
- Sinh, The Slumbering Dragon (Dark Souls 2: Crown of the Sunken King): un momento fondamentale negli incontri del drago di Software. La scala epica, la difficoltà impegnativa e l'ambiente atmosferico in una caverna velenosa eleva questa lotta oltre le precedenti battaglie di draghi.
- EBRIETAS, figlia del cosmo (Bloodborne): un orrore lovecraftico, che incarna i temi cosmici di Bloodborne. I suoi attacchi, tra cui esplosioni di energia arcana e sangue che inducono frenetico, catturano perfettamente l'atmosfera inquietante del gioco.
- Fume Knight (Dark Souls 2): una lotta brutalmente difficile ma gratificante. La sua combinazione di velocità e potenza grezza, utilizzando armi a doppia e una spada infuocata, rende un incontro dinamico e memorabile.
- Bayle the Dread (Elden Ring: Shadow of the Erdtree): uno dei boss più difficili del DLC di Elden Ring, reso ancora più memorabile dall'intenso supporto emotivo (e commento) fornito dall'alleato NPC, Igon.
- Father Gascoigne (Bloodborne): un boss cruciale che insegna ai giocatori meccanici di base. I suoi vari attacchi e la necessità di consapevolezza ambientale e uso strategico della pistola lo rendono un'esperienza di apprendimento vitale.
- Starscourge Radahn (Elden Ring): uno spettacolo di proporzioni epiche. La portata della battaglia, la capacità di evocare gli alleati e la drammatica conclusione lo rendono un incontro davvero indimenticabile.
- Great Grey Wolf Sif (Dark Souls): una lotta toccante ed emotivamente risonante. La lealtà di Sif e il tragico retroscena aggiungono uno strato di profondità che trascende la tipica battaglia dei boss.
- Maliketh, The Black Blade (Elden Ring): un capo incessantemente aggressivo. I suoi attacchi brutali e la pressione implacabile rendono una lotta ad alta intensità e memorabile.
- Dancer della Boreal Valley (Dark Souls 3): una lotta visivamente sbalorditiva e tecnicamente impressionante. I suoi movimenti imprevedibili e le animazioni uniche rendono un incontro impegnativo e memorabile.
- Genichiro Ashina (Sekiro): un duello memorabile che mette alla prova la comprensione del giocatore della meccanica principale di Sekiro. La rivincita in cima al castello di Ashina eleva la lotta a un livello epico.
- Owl (padre) (Sekiro): una lotta impegnativa ed emotivamente carica contro il padre di Wolf. Gli attacchi aggressivi di Owl e l'uso di vari gadget creano un incontro emozionante e memorabile.
Menzione d'onore: Core corazzato 6 mentre era al di fuori dell'ambito "Soulsborne", AA P07 Balteus, IA-02: Ice Worm e IB-01: CEL 240 meritano il riconoscimento per i loro combattimenti innovativi e cinematografici.
- Soul of Cinder (Dark Souls 3): il culmine della trilogia di Dark Souls. Il suo stile di combattimento imprevedibile, che fa riferimento ai precedenti signori di Cinder, lo rende un capo finale appropriato ed emotivamente risonante.
- Sorella Friede (Dark Souls 3: Ashes of Ariandel): una estenuante lotta trifase, nota per la sua implacabile aggressività e difficoltà punitiva. L'aggiunta di padre Ariandel nella seconda fase aggiunge un livello unico alla sfida.
- Orfano di Kos (Bloodborne: The Old Hunters): un capo terrificante e aggressivo. I suoi attacchi imprevedibili e l'aspetto grottesco rendono un incontro davvero da incubo.
- Malenia, Blade of Miquella (Ring Elden): un capo culturalmente significativo, noto per la sua estrema difficoltà e l'iconico attacco di danza degli uccelli acquatici. Le sue due fasi e significato della tradizione lo rendono una lotta memorabile e stimolante.
- Guardian Ape (Sekiro): una lotta comica ma stimolante. La seconda fase inaspettata, dopo aver apparentemente sconfitto la scimmia, è una svolta memorabile e scioccante.
- Knight Artorias (Dark Souls: Artorias of the Abiss): una figura tragica e un capo impegnativo. La sua velocità, abilità e tradizione lo rendono un avversario memorabile e gratificante.
- Nameless King (Dark Souls 3): un perfetto esempio di un capo sfidante ma giusto ma giusto. La lotta in due fasi, con il suo monte di draghi e un intenso combattimento a terra, è uno spettacolo di abilità e atmosfera.
- Dragon Slayer Ornstein e Executioner Smough (Dark Souls): un combattimento fondamentale boss a due contro uno che ha stabilito un modello per i giochi futuri. La difficoltà dinamica e crescente unica lo rende un classico.
- Ludwig, la lama maledetta/santa (Bloodborne: The Old Hunters): un boss complesso e multi-fase con una vasta gamma di attacchi. La sua evoluzione durante la lotta e il tragico retroscena aggiungono profondità e memorabilità.
- Slave Knight Gael (Dark Souls 3: The Ringed City): un capo finale mitico ed emotivamente risonante. I suoi potenti attacchi, scala epica e connessione con la tradizione Dark Souls lo rendono un incontro davvero memorabile.
- Lady Maria dell'orologio astrale (Bloodborne: i vecchi cacciatori): un duello tecnicamente magistrale. I suoi eleganti e mortali attacchi, combinati con l'ambiente atmosferico e il tragico retroscena, creano una lotta davvero indimenticabile.
- Isshin, The Sword Saint (Sekiro): l'apice del sistema di combattimento di Sekiro. La lotta in quattro fasi, che combina più armi e tecniche, è una vetrina perfetta della meccanica del gioco e un'esperienza davvero gratificante.
Questa classifica rappresenta la nostra prospettiva. Quali sono i tuoi combattimenti preferiti da boss fromsoftware? Facci sapere!